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La concorrenza tra i brand che vendono on line e’ agguerrita.  Così come il marchio continua a crescere di popolarità, anche gli addetti al marketing ed i manager si concentrano su come costruire rapporti solidi con i clienti, come rafforzare la visibilità del brand e su come far aumentare il valore totale del marchio.

Parallelamente a questo sviluppo, si è certamente verificato un incremento delle violazioni della proprietà intellettuale digitale. A questo punto, quindi, tutti possono imbattersi nei rischi che deve affrontare il proprio marchio in rete. Quotidianamente, infatti, un marchio può subire attacchi di cybersquatting, violazione del marchio registrato, phishing, brandjacking, typosquatting, deviazione del traffico web e altre attività fraudolente. La cosa peggiore è che il crimine digitale riesce a rubare completamente l’identità di qualsiasi brand. Così come le minacce per i brand si evolvono, così deve evolversi la loro strategia di protezione. La buona notizia è che tutti questi problemi potenzialmente lesivi possono essere evitati adottando idonee misure preventive.

Ecco alcune domande da porsi:

1. Qual è l’ammontare della perdita di profitto dovuta da violazioni del marchio digitale?

2. Come identificare e dare priorità ai rischi digitali del brand?

3. Si conoscono tutti i rischi che il marchio deve affrontare online?

4. Si conoscono tutte le piattaforme su cui i brand sono più a rischio?

5. Quali azioni attuare per assicurare la protezione del brand?



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